Alla scoperta del Mistico e del Fantasy

Data 04.04.2017 - Categoria: Approfondimenti

Salve a tutti cari lettori e stimati follower di Italian Cosplay.

Vado subito al cuore di questo articolo, senza molti preamboli.

Secondo voi cosa si intende con il termine “Mistico”? A primo impatto credo che la vostra mente associ questa parola ad un’altra parola molto utilizzata, cioè il “Fantasy” (o fantasia in Lingua Italiana), ma i due termini sono veramente sinonimi? Se non lo fossero, che differenza ci sarebbe tra il Fantasy ed il Mistico? Beh! Direi che possiamo scoprirlo insieme. 

Per cominciare analizziamo i due concetti in senso letterale (qua internet e qualche enciclopedia possono venirci in nostro aiuto).

 

Mistico/Mistica:

 

"La mistica, e i relativi termini misticismo e misticità, intendono indicare quella contemplazione della dimensione del sacro, o della divinità, implicandone una sua esperienza diretta, "al di là" del pensiero logico-discorsivo."

"Il sostantivo femminile "mistica" è entrato nella lingua italiana nel XVII secolo, derivando dall'aggettivo, sempre italiano, "mistico", questo entrato nella lingua italiana nel XIV secolo.

Il sostantivo maschile "misticismo" entra invece nella lingua italiana solo nel XIX secolo."

"L'italiano "mistico" deriva a sua volta dal latino mysticus, questo derivato dal greco antico μυστικ?ς (mystikós) che in quella lingua indica ciò che è relativo ai misteri propri dei culti iniziatici."

- Definizione di Mistica tratta da “Wikipedia”

 

mìstico1 agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. mysticus, gr. μυστικ?ς «relativo ai misteri (pagani)», der. di μ?στης «iniziato ai misteri» (v. miste)] (pl. m. -ci). – 1. agg. a.

Che ha attinenza con la mistica: estasi m.; esperienza m., esperienza di vita interiore che porta il soggetto verso un’intima unione con una realtà superiore, diversa, assoluta, fuori delle forme ordinarie di conoscenza e di esperienza. Talora contrapposto a razionale, per qualificare atteggiamenti non razionalmente costruiti o motivati.

- Definizione di Mìstico tratta da “Treccani”

 

Vediamo invece cosa viene inteso con Fantasia:

 

fanta?ìa s. f. [dal lat. phantasia, gr. ?αντασ?α, der. di ?α?νω «mostrare»]. – 1. a. Facoltà della mente umana di creare immagini, di rappresentarsi cose e fatti corrispondenti o no a una realtà: trascorrere, riandare con la f.; rivivere nella f.; lasciare libero corso alla f.; i voli della f.; f. ricca, vivace, accesa, sbrigliata, fervida, pronta, ecc.; la f. tanto è più robusta quanto è più debole il raziocinio (Vico); f. povera, scarsa; molta, poca f.; non hai un po’ di f.; un artista, uno scrittore (anche un racconto e sim.) ricco (o povero) di fantasia.

- Definizione tratta da “Treccani”

 

 

 

Vabbè fin qua direte “Non vedo problemi”, ma ne siete sicuri?

Perché questi concetti tendono a somigliarsi anche se in realtà sembrano essere uno opposto all’altro?

Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Se vi dico la parola “Elfo” secondo me molti di voi posso associare questa parola a romanzi fantasy, tra i più famosi possiamo citare “Il Signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien oppure i romanzi di Terry Brooks come “La Spada di Shannara”.  

Infatti la figura degli elfi è molto utilizzata nel contesto fantasy, così come nelle fiere Cosplay. Prendiamo ad esempio la Festa dell’Unicorno di Vinci, la quale particolarità è affiancare il Cosplay (tipico della cultura giapponese) con il tema fantasy.

Inoltre, possiamo fare riferimento agli elfi anche in altri ambiti goliardici come ad esempio il famoso gioco di ruolo Dungeons and Dragons e l’altrettanto famoso gioco di carte Magic the Gathering. A differenza dei giochi citati vorrei soffermarmi un attimo nell’ambito del Cosplay perché le persone che incontriamo nelle fiere sono altrettanto reali. 

Come detto prima la Festa dell’Unicorno di Vinci è una fiera fantasy, giusto? Ed è proprio qua che nasce la forte similitudine tra i due termini, nonostante le differenze viste nelle definizioni. Molte figure mitologiche, come gli elfi, i druidi ed i folletti (tipici della mitologia celtica), possono creare un legame tra il misticismo ed il fantasy, però a differenza del fantasy, il mistico porta con se il seme del mistero e quell’atmosfera di viaggio introspettivo tra noi e ciò che ci circonda.  Scusate sto facendo troppo il difficile ma cercherò di spiegarmi con uno o due esempi.

 

 

Chiudete gli occhi ed immaginate di camminare in un sentiero in mezzo ad una misteriosa e magica foresta, dove tra gli alberi potrebbero fare capolino piccoli esseri che vi guardano con stupore.

Immaginate di respirare un aria misteriosa, magica e sacra che mette in pace ed in comunione voi stessi con l’ambiente circostante; una sensazione che va al di là di qualunque logica. Ecco questa sensazione di mistero e di magia potrebbe essere un elemento che potrebbe contraddistinguere il posto in cui siete come Mistico.

 

Non vi torna?

 

 

Non riuscite a capire dove sta la differenza? Ok, vediamo.

Prendiamo il precedente esempio rendendolo fantasy.

Chiudete gli occhi e immaginate di camminare nella stessa foresta decritta in precedenza ma con la differenza che alzando lo sguardo potreste scorgere il volo di un Drago o di un Grifone che potrebbe atterrare davanti a voi, facendo scendere dalla propria groppa un personaggio con una vistosa veste ed un bastone in mano. 

Come vedete sembra essere la stessa cosa ma in realtà nel secondo esempio l’alone di mistero presente nel primo esempio si è dissolto lasciando spazio alla fantasia.

Mi sa che non vi ho ancora convinto, ok portiamo un altro esempio.

 

 

Chi conosce Stoneheng? Credo tutti.

Credo anche che tutti voi sappiate dei misteri che avvolgono questa megalitica struttura.

Sicuramente Stoneheng è stato oggetto d'inspirazione per molti racconti fantasy, ma se andate a cercare Stoneheng, su Google, lo troverete associato alla parola “Mistico”, perché?

Semplice, come avrete intuito Stoneheng è reale, ma la sua origine rimane un mistero e questo fatto ha dato lo spunto ai molti racconti e storie fantastiche che conosciamo.

Adesso possiamo andare a rileggere le definizioni e rispetto a prima credo che la principale differenza adesso sia chiara: il mistero.

Tutto qui? Beh secondo me no, nelle definizioni ci vengono indicati altri elementi che differenziano i due termini, ma questo è un mistero che lascio svelare ad ognuno di voi lettori e follower.

Spero di non avervi annoiato troppo.

Continuate a seguirci Alla prossima.

 

Articolo di Marco Spoleti e Alice Pardini



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